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Regolamento per il conferimento di assegni per la collaborazione di attivita' di ricerca

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UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI BARI

D.R. n. 11126

I L   R E T T O R E

VISTO            il proprio decreto n. 6915 del 21.09.1998, con cui è stato emanato il Regolamento per il conferimento di assegni per la collaborazione di attività di ricerca, la stipula di contratti di prestazione autonoma per programmi di ricerca, nonché di contratti di lavoro subordinato per l'assunzione di ricercatori a tempo determinato;

VISTO            il D.R n. 7995 del 30.07.2001 con cui è stato rettificato il succitato Regolamento di Ateneo;

VISTO            l'estratto del verbale del S.A. - seduta del 31/10/2003- con il quale lo stesso Consesso ha deliberato, fra l'altro, di abolire il limite di età per la partecipazione alla selezione pubblica per gli assegni di ricerca, previa modifica dell’art. 6 del succitato Regolamento;

RAVVISATA, pertanto, la necessità di riformulare il Regolamento di cui trattasi;

D E C R E T A

Art. 1                          E' emanato il Regolamento di Ateneo per la disciplina dei rapporti di collaborazione all'attività di ricerca;

Il Regolamento di cui sopra, allegato al presente decreto, ne costituisce parte integrante.

Art. 2                          Le disposizioni del suddetto Regolamento entrano in vigore dal giorno successivo alla data di emanazione dal suo D.R. di adozione, da pubblicarsi nel Bollettino Ufficiale di questa Università nonchè per via telematica nel sito internet: http://www.area-pers-doc.uniba.it.

Art. 3              Il Regolamento predetto sostituisce quello precedente adottato con D.R. n. 7995 del 30.07.2001.

Bari, lì 18/11/2003                                                                     I L   R E T T O R E


UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI BARI

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEI RAPPORTI DI COLLABORAZIONE ALL'ATTIVITA' DI RICERCA

Capo I

Potenziamento e incentivazione della ricerca

Art. 1

L'Università, nell'ambito delle disponibilità di bilancio, adotta iniziative dirette al potenziamento e all'incentivazione della ricerca nelle forme e con le modalità previste dal presente Regolamento.

Art. 2

Assegni di ricerca

L'Università, ai sensi del D.M.  11-2-1998, eroga assegni con la finalità di promuovere la ricerca e di  favorire la  formazione scientifica, sulla base di specifiche richieste avanzate dai Consigli di Dipartimento, previa individuazione del settore scientifico-disciplinare e dell'area scientifica interessata appartenenti alla  struttura richiedente e nel rispetto dei termini che dovranno essere fissati dal Senato Accademico entro il 31 luglio.

La erogazione è strettamente collegata alla realizzazione di progetti di ricerca compresi nel piano annuale delle ricerche di ciascun dipartimento proponente.

Art. 3

Ripartizione delle risorse

Il Senato Accademico, sentito il Consiglio di Amministrazione in ordine alla entità delle risorse che, ai sensi della normativa vigente, sono finalizzate alla erogazione di assegni di ricerca, determina il numero e l'importo lordo di ciascuna annualità. Le strutture proponenti possono concorrere con proprie risorse da acquisire sul bilancio di ateneo, a costituire annualità addizionali per ogni assegno di ricerca, fermo restando i criteri di durata e rinnovabilità previsti dalla normativa vigente.

Il Senato Accademico ripartisce, altresì, il numero delle annualità messe a disposizione dall'Ateneo per ciascuna area scientifica in esso rappresentata nel rispetto dei seguenti principi:

1)      una quota parte di annualità uguale per ciascuna area;

2)      una quota parte di annualità tenendo conto:

a)      delle dimensioni dell'area;

b)      dell'articolazione dell'attività scientifica svolta dalle strutture proponenti;

c)      delle attività di formazione post laurea specificatamente orientate alla ricerca con particolare riguardo ai dottorati dell'Università di Bari.

Gli assegni non possono avere durata inferiore a due anni.

Art.4

Comitati

In ciascuna area scientifica è istituito un comitato con il compito di attribuire o rinnovare gli assegni agli specifici progetti di ricerca per i quali le strutture proponenti hanno avanzato richiesta, sulla base dei contenuti scientifici dei programmi.

Ciascun assegno di ricerca è conferito ad un settore scientifico-disciplinare sulla base di apposita selezione, anche valutando criteri di rotazione tra i settori scientifico-disciplinari.

Il Comitato, composto da due professori di ruolo di prima fascia, da due professori di ruolo di seconda fascia e da un ricercatore, è eletto con voto limitato nell'ambito di ciascuna categoria afferente all'area interessata.

Il Comitato dura in carica tre anni accademici e i componenti non sono immediatamente rieleggibili.

Art. 5

Selezione

Ciascun assegno di ricerca è conferito sulla base di apposita selezione.

Il Dipartimento interessato delibera il numero, la durata, l'importo degli assegni che dovranno conferirsi per ciascun progetto di ricerca e le eventuali annualità addizionali di cui all'art.3.

Il Rettore, sulla base del deliberato di cui al comma precedente, emana apposito bando che deve, altresì, indicare i titoli generali di ammissione, il termine e le modalità di presentazione delle domande.

La valutazione comparativa deve essere basata sui titoli dei candidati e su un colloquio.

Il bando, affisso all'albo del Dipartimento e a quello Ufficiale dell'Università, potrà avere adeguata pubblicità anche attraverso gli Organi di Stampa.

Art. 6

Requisiti di ammissibilità

Possono divenire titolari di assegni di ricerca dottori di ricerca o laureati che siano in possesso di curriculum scientifico-professionale idoneo allo svolgimento di attività di ricerca.

Art. 7

Divieto di cumulo, incompatibilità ed aspettative

Gli assegni non possono cumularsi con borse di studio a qualsiasi titolo conferite, tranne quelle concesse da istituzioni nazionali o straniere utili ad integrare, con soggiorni all'estero, l'attività di ricerca.

Il personale in servizio presso amministrazioni pubbliche può essere titolare di assegno di ricerca purchè collocato in aspettativa senza assegni per il corrispondente periodo di godimento del beneficio.

Non può essere titolare di assegno di ricerca il personale di ruolo presso le Università, gli Osservatori astronomici, astrofisici e vesuviano, gli enti pubblici e le istituzioni di ricerca di cui all'art. 8 del D.P.C.M. 30.12.1993 e successive modificazioni ed integrazioni, nonchè quello di ruolo presso l'ENEA e l'ASI.

Art. 8

Commissione valutatrice

Ai fini della selezione per il conferimento degli assegni la Commissione è composta dal responsabile scientifico della ricerca e da due commissari, nominati dal Rettore, all'interno di una rosa di due nominativi proposti dalle strutture interessate per ogni fascia, diversa da quella del responsabile scientifico, anche esterni all'Università degli Studi di Bari, afferenti ai settori scientifico disciplinari interessati.

La Commissione deve:

- predeterminare i criteri di valutazione dei titoli e del colloquio;

- formulare una graduatoria dei candidati con il relativo giudizio finale da affiggere nella sede in cui si svolge il colloquio.

Art. 9

Formalizzazione del rapporto

Il candidato che ha superato la valutazione comparativa stipula con l'Università un contratto che disciplina la collaborazione per attività di ricerca.

Tale contratto che, fra l'altro, deve contenere l'indicazione dello specifico programma di ricerca a cui è collegato, la data di inizio e di termine del rapporto, non dà titolo a diritti in ordine all'accesso ai ruoli dell'Università.

Art.10

Valutazione

Il Consiglio del Dipartimento interessato nomina un tutor, responsabile dell'attività di ricerca che deve essere svolta dal titolare dell'assegno, che annualmente relaziona al Consiglio di Dipartimento.

Al Consiglio di Dipartimento spetta la valutazione dell'attività di collaborazione dovuta.

In caso di inadempienze il Consiglio del Dipartimento interessato informa il Senato Accademico che decide sulla eventuale risoluzione del rapporto.

Art. 11

Risoluzione del rapporto

Costituisce causa di risoluzione del rapporto l'inadempimento grave e rilevante ai sensi dell'art. 1460 c.c. da parte del titolare dell'assegno.

Art. 12

Contratti di prestazione autonoma per programmi di ricerca

I Dipartimenti, in presenza di disponibilità di bilancio, possono stipulare, ai sensi dell'art. 2222 e seguenti del codice civile, contratti di prestazione autonoma per specifiche prestazioni previste da programmi di ricerca secondo uno schema tipo di contratto approvato dal Consiglio di Amministrazione.

Art. 13

Ricercatori a tempo determinato

I Dipartimenti in presenza di disponibilità di bilancio, possono stipulare, secondo uno schema tipo approvato dal Consiglio di Amministrazione, contratti di lavoro subordinato per l'assunzione di ricercatori a tempo determinato ai fini dello svolgimento di attività di ricerca connesse a programmi di durata temporalmente definita e con esclusione di attività didattiche.

Art. 14

Risorse

I contratti di cui ai precedenti articoli possono essere anche cofinanziati da Enti esterni pubblici e privati sulla base di apposite convenzioni, che fra l'altro, dovranno prevedere criteri di valutazione comparativa degli aspiranti, criteri di selezione nonchè forme adeguate di pubblicità

Art. 15

Le disposizioni del presente Regolamento entrano in vigore dal giorno successivo alla data di emanazione del decreto rettorale di adozione del Regolamento medesimo, da pubblicarsi nel Bollettino Ufficiale di questa Università e da divulgare per via telematica.

Created by a.ceglie
Last modified 20-02-2005 12:13 PM